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L’Azione Cattolica, nell’Arcidiocesi di Otranto, nasce nel 1920, durante l’episcopato di mons. Carmelo Patanè, con la costituzione dell’Unione Femminile (Unione Donne e Gioventù), presieduta da Concetta Bienna Papaleo, e della Società della Gioventù Cattolica Italiana, con i primi circoli di Otranto, Maglie e Galatina. Nel 1924 viene costituita la prima Giunta Diocesana, presieduta da Antonio Papaleo, con la guida spirituale dell’assistente don Salvatore Greco. Nel 1931 i Giovani e le Giovani di A.C. sono sottoposti ad un’ondata di minacce e violenze e subiscono la chiusura dei loro circoli, in seguito alle disposizioni governative che proibivano qualunque attività formativa al di fuori di quella predisposta dal fascismo. Sono mesi dificili per l’A.C. idruntina, sostenuta e difesa dal nuovo vescovo mons. Cornelio Sebastiano Cuccarollo, un cappuccino che ama l’Azione Cattolica diocesana quanto Pio XI quella nazionale. Grazie alle sue continue sollecitazioni l’A.C. rinasce e si sviluppa nel corso degli anni Trenta e Quaranta, radicandosi su tutto il territorio diocesano, con tutti i suoi Rami e le Sezioni Minori. Durante la seconda guerra mondiale e nel dopoguerra l’A.C. offre il suo contributo per fronteggiare le gravi emergenze sociali e, nel 1946 e soprattutto nelle elezioni del 1948, si mobilita con tutte le sue energie per la difesa di una società cristiana dagli attacchi delle ideologie materialistiche. Negli anni Cinquanta e Sessanta l’Associazione raggiunge il massimo sviluppo sul territoro diocesano (oltre 13.500 tesserati), con la presenza in quasi tutte le parrocchie della Diocesi. Formazione e missione è il duplice impegno, con un apostolato capillare e un servizio alla Chiesa in ogni ambito della pastorale: dalla catechesi dei bambini e dei ragazzi alla carità, dalla liturgia alla diffusione della stampa cattolica e al sostegno all’Università del Sacro Cuore. Particolarmente attivi risultano la FUCI e il Movimento Laureati, mentre l’Unione Donne e soprattutto i Giovani e le Giovani, con le sezioni Maggiori e Minori, incrementano la loro partecipazione a tutti i concorsi e alle gare di cultura religiosa, con lusinghiere affermazioni a livello regionale e nazionale. Nella primavera del 1968 i Giovani e le Giovani festeggiano congiuntamente il Centenario della GIAC e il Cinquantesimo della GF. Il nuovo Statuto del 1969 e il nuovo indirizzo associativo, noto come “scelta religiosa”, producono un certo ridimensionamento nell’AC idruntina, ma l’Associazione, protesa verso il proprio rinnovamento sulla scia dell’insegnamento conciliare, continua comunque ad essere una realtà viva nella vita ecclesiale diocesana. Negli ultimi decenni si registra, da parte dell’Associazione, un recupero della propria specificità di testimonianza laicale come cerniera tra Chiesa e mondo, al servizio sempre della pastorale della Chiesa locale. Tante le figure “storiche” dell’A.C. idruntina, oltre quelle già menzionate. Tra gli Assistenti: il can. Martire Schito, il can. Umberto Pedone, don Savatore Piacentini, don Giuseppe Tundo, don Beniamino Guida, mons. Savatore Rausa, mons. Osvaldo Licci; tra i responsabili laici: Giuseppina Leopizzi, Antonio Donadeo, Aldo Moro, Nicola Gizzi, Beniamino De Maria, Maria Pedone, Emilia Della Gatta, Angela Benegiamo, Crocetta Aprile, Francesco Casatello, Salvatore Pacella, Michele Benegiamo, Donato Moro, Dina Colucci e tanti altri che, a livello diocesano e nelle proprie sedi parrocchiali, hanno testimoniato con la loro vita l’amore per l’A.C. e il servizio alla Chiesa.
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